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Attività 2009

23 marzo 2009

Nell’anno 2009 l’ACT (fino al 13.9.2009 VTS) manterrà il servizio di consulenza giuridica: come già in passato, il fondo d’aiuto per l’assistenza giuridica permetterà di finanziare sia questioni giuridiche di ordine generale che procedure giuridiche.

Il programma d’attività 2009 prevede di conservare tutti i servizi esistenti (fondo video teatrali, servizio di consulenza, riduzioni per la formazione continua). Il fondo video teatrali è sempre molto sollecitato: uno degli scopi per il 2009 sarà di assicurare il suo finanziamento per il 2010 e per gli anni successivi. Nel corso dell’anno il prospetto informativo sui salari indicativi degli attori e i cachet indicativi per le produzioni di teatro indipendenti verrà esteso ai seguenti mestieri e categorie: assistenza, attrezzature, autori, scenografie, coreografie, drammaturgia, grafica, composizione, costumi, musica, direzione di produzione, regia, tecnica, illuminazione. Tra il 2009 e il 2010 sarà inoltre redatta una guida sulle questioni legate alla produzione indipendente (creazione di un’associazione, assicurazioni, ricerca finanziamenti, opportunità di rappresentazione, …). Il 2009 sarà un anno caratterizzato dalla ricerca di finanziamenti supplementari che consentano di ridurre l’onere finanziario dei membri soprattutto in ambito assicurativo.

Nel 2009 l’aspetto visivo dell’ACT sarà attualizzato e modernizzato. L’attuale pagina web dell’associazione (www.a-c-t.ch) sarà rivista sia dal punto di vista puramente grafico che da quello strutturale, con la finalità di migliorare la sua ergonomia, di avere un’immagine moderna e di consentire ai professionisti del teatro di iscriversi on line. A questo si aggiungerà la chiarificazione delle opzioni dei servizi offerti (catalogo on line a disposizione dei membri). Il bollettino di informazione ai membri e ai diversi interessati, fino ad ora inviato per posta, verrà d’ora in avanti trasmesso in formato elettronico.

Nel quadro della legge per l’incoraggiamento alla cultura (LEC) e della legge Pro Helvetia (LPH), l’ACT proseguirà il suo sostegno al progetto “Quando l’arte incontra la politica”. Dopo il Consiglio nazionale, sarà ora il turno del Coniglio di Stato (soprattutto nella sessione estiva) di proseguire la discussione sul Consiglio della cultura, Pro Helvetia ed il finanziamento ai progetti. In collaborazione con l’Associazione cappello Suisseculture ed altri partner, l’ACT difenderà gli interessi dei creatori di teatro indipendenti in relazione alla LEC e LPH non solo livello nazionale ma anche a livello cantonale, come per esempio nel Canton Argovia dove il dibattito su una LEC cantonale continuerà anche nel 2009.

Il 1 maggio 2009 verrà lanciato il progetto “Rete Previdenza Cultura”, che offrirà ai professionisti della cultura una soluzione di previdenza che premetterà il versamento delle contribuzioni sociali senza troppe complicazioni amministrative.

La CAST (Fondation Charles Apothéloz, previdenza professionale per i lavoratori del teatro), alla quale sono affiliati numerosi membri dell’ACT fa parte di questa rete. In relazione alla revisione della legge sull’assicurazione disoccupazione, l’ACT continua ad opporsi ai risparmi fatti a scapito dei lavoratori in ambito culturale. Insieme ad altri partner sono state intraprese delle discussioni con la Seco (Segreteria di Stato per l’economia) per lavorare su ordinanze che possano migliorare lo status degli professionisti della cultura.

A livello internazionale il lavoro proseguirà nel contesto dell’IETM (European Theatre Meeting). Nel 2009, l’ACT svilupperà inoltre dei progetti che consentano di rafforzare la sua presenza in tutta la Svizzera. Come già in passato l’ACT sosterrà gruppi di lavoro che possano difendere gli interessi della scena indipendente nei Cantoni: Argovia, Basilea, Berna, Lucerna e Zurigo. Il consolidamento della situazione finanziaria è un tema fondamentale per l’anno 2009.

Il contributo dell’Ufficio Federale della Cultura (UFC) resta il pilastro fondamentale del finanziamento dell’ACT senza il quale il teatro indipendente non potrebbe essere sostenuto. Come già in passato, alcuni servizi specifici beneficiano del sostegno di fondazioni particolari o del contributo dei membri. Dopo il cambiamento di responsabile del 2008, all’ufficio di Berna (volume di impiego del 130%) occorrerà garantire innanzitutto una continuità.